La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sostiene con un InvestigatorGrant un nuovo progetto dedicato alla mielofibrosi primaria, rara neoplasia mieloproliferativa ad alto impatto clinico.
Il progetto, dal titolo “Defining the Role of Megakaryocyte Abnormalities in the Progression of Primary Myelofibrosis”, è coordinato da Anna Rita Migliaccio, Principal Investigator presso il CNR-Nanotec e Senior Investigator presso Altius Institute for Biomedical Sciences in Seattle.
La mielofibrosi primaria è caratterizzata da un progressivo deterioramento del midollo osseo. Lo studio mira a definire il ruolo delle anomalie dei megacariociti nella progressione della malattia e a sviluppare farmaci genetici veicolati da nanoparticelle mirate.
“Questo studio nasce dall’esigenza di approfondire il ruolo dei megacariociti nella mielofibrosi primaria, una patologia complessa per la quale le opzioni terapeutiche sono ancora limitate”, afferma Anna Rita Migliaccio. “La proposta si sviluppa all’interno dell’ecosistema scientifico del Cnr-Nanotec, presso cui ha sede l’hub di Lecce di TecnomedPuglia, il Centro Biotech CNR-UniSalento per le nanotecnologie applicate alla medicina di precisione. In tale contesto il contributo dei ricercatori Ilaria E. Palamà e Gabriele Maiorano è stato determinante per la costruzione di un progetto ad alto contenuto innovativo”.
“Il sostegno di AIRC rappresenta un importante riconoscimento della qualità della ricerca condotta dal nostro Istituto”, sottolinea Fabrizio Illuminati. “Il progetto valorizza competenze scientifiche consolidate e promuove un approccio integrato allo studio delle patologie oncologiche”.
“La partecipazione a questo progetto conferma il ruolo di Tecnomed Puglia come infrastruttura abilitante per la medicina di precisione”, dichiara Giuseppe Gigli. “L’integrazione stabile tra ricerca di base, sviluppo tecnologico e competenze ingegneristiche crea le condizioni per affrontare in modo sistemico patologie complesse”.
Un programma innovativo che rafforza la collaborazione clinica sul territorio e punta a migliorare le prospettive terapeutiche per i pazienti.
