C’è un luogo in cui la ricerca smette di essere solo produzione di conoscenza e diventa racconto del futuro. È in questo spazio che si colloca “FUTURE MAKERS. L’energia della ricerca”, appuntamento del Festival dell’Energia 2026 dedicato a esplorare come la scienza stia trasformando il modo in cui immaginiamo e costruiamo l’energia di domani.
L’iniziativa, promossa e realizzata in collaborazione con il CNR NANOTEC, partner scientifico del Festival dell’Energia, nasce per dare voce a una ricerca che opera ai confini tra discipline diverse: chimica, fisica dei materiali, nanotecnologie e fotonica, e che sta contribuendo in modo decisivo alla transizione energetica. Un lavoro spesso invisibile, ma fondamentale, che trova qui una forma pubblica di racconto e condivisione.
Il format è pensato come un incontro vivo e dialogico, dal tono informale ma rigoroso, in cui la scienza si racconta attraverso voci dirette. Non una successione di lezioni, ma un flusso di storie, esperienze e visioni che permettono al pubblico di entrare nel cuore dei processi di ricerca.
I protagonisti sono i ricercatori e le ricercatrici del CNR NANOTEC:
- Agostina Capodilupo, con la chimica sostenibile e la progettazione di materiali a basso impatto;
- Luisa De Marco, che esplora il potenziale delle batterie verdi e delle soluzioni bio-ispirate per l’accumulo energetico;
- Marco Pugliese, che lavora sulle smart windows per una gestione intelligente della luce solare;
- Nadir Vanni, impegnato nello sviluppo del fotovoltaico di terza generazione e nelle nuove frontiere della conversione solare.
A condurre il percorso sarà il giornalista e divulgatore scientifico Andrea Vico, che accompagnerà il dialogo tra ricerca e pubblico, rendendo accessibili contenuti complessi e stimolando nuove domande sul futuro dell’energia.
In questa prospettiva, l’evento diventa un invito a osservare la ricerca nel suo farsi: un processo aperto, dinamico, capace di generare non solo innovazione tecnologica, ma anche immaginazione condivisa.

