Lab on chip

I sistemi Lab on Chip (LOC) sono numerosi e variegati in quanto applicati in ambito biomedico, agro-alimentare e ambientale. Grazie alle migliori prestazioni in termini di velocità, flessibilità, automazione e costi, i LOC presentano importanti vantaggi rispetto ai metodi convenzionali. L’enorme potenziale di queste piattaforme è confermato dalle nostre interazioni con diverse imprese che ricoprono il ruolo di partner attivi o sponsor in progetti nazionali ed internazionali.

Il concetto di Lab on Chip con diversi step analitici integrati in un singolo chip.
Il concetto di Lab on Chip con diversi step analitici integrati in un singolo chip.

LOC per diagnosi medica

L’obiettivo principale nella ricerca clinica e nella proteomica è lo sviluppo di nuovi strumenti per l’analisi e la rilevazione dei numerosissimi marker d’interesse, in grado di consentire una diagnosi veloce e sensibile in condizioni patologiche e di pericolo per la vita. Di conseguenza, un’analisi che dia una risposta veloce mantenendo bassi i costi, lo sviluppo di nuovi strumenti d’indagine che sostituiscano quelli standard, il tempo impiegato e la complessità della strumentazione di laboratorio richiedono una miniaturizzazione sempre più spinta, una facilità d’utilizzo e di portabilità per point of care.

Presso il nostro istituto CNR-Nanotec, sono stati sviluppati differenti LOC per applicazioni diagnostiche. In particolare, integrando moduli microfluidici e di biosensing, sono stati realizzati diversi biochip per la diagnosi delle malattie umane sviluppando ad esempio biochip per la diagnosi del cancro (cancro della prostata e del pancreas). Un LOC, che consiste di un array di microelettrodi e di componenti microfluidiche, è stato funzionalizzato per legare anticorpi e peptidi per la rilevazione di biomarker specifici. Recentemente si sta lavorando sullo sviluppo di recettori artificiali basati su polimeri imprintati molecolarmente (MIP) e elettrosintetizzati su chip per la detection di molecole di piccole dimensioni. Inoltre, biochip basati sulla spettroscopia impedenziometrica sono stati utilizzati per studio e rilevazione di diversi tipi di cellule, da quelle batteriche a quelle umane. In collaborazione con l’azienda Ekuberg Pharma è stata sviluppata una piattaforma di biosensing che consente la rilevazione molteplice e simultanea di patogeni per uno screening veloce del basso tratto genitale. Si è anche implementato un biochip per test automatici di quantificazione del potenziale invasivo di linee cellulari, per la rilevazione del processo migratorio associato alla degradazione della matrice. Sono stati anche funzionalizzati microcanali con smart microgel per il rilascio su chip di anticorpi fluorescenti che consentono lo staining di cellule e successiva rilevazione e conta. In tale sistema si è effettuata un’innovativa immobilizzazione covalente di microgel di acido polimetacrilico pH-responsivo in canali microfluidici. Successivamente, anticorpi monoclonali marcati con tiofene sono stati incapsulati e poi rilasciati in presenza di cellule, dando luogo a marcatura.

Recentemente è stato prodotto un dispositivo poin of care elettrocromico per la diagnosi della fibrosi cistica principalmente in contesti ambulatoriali. Il cloruro di sodio presente nel sudore promuove una colorazione blu proporzionale alla concentrazione di cationi nel sudore.

Una parte delle attività di questa linea di ricerca mira anche allo sviluppo di metodi e dispositivi per l’isolamento fisico di differenti subclassi di vescicole extracellulari (EV) essenzialmente basato su proprietà fisico-chimiche (dimensioni, carica, polarizzabilità, rigidità ecc.), piuttosto che su marker molecolari. Le EV sono una classe ampiamente eterogenea di particelle di derivazione cellulare, di dimensioni che vanno dai 40nm ai 2 mm, che giocano un ruolo cruciale in diverse condizioni fisiologiche e patologiche. Attualmente, l’analisi delle EV è ostacolata dall’insufficienza di tecnologie efficienti e standardizzate per il loro isolamento e la loro caratterizzazione. A questo scopo, si stanno esplorando combinazioni di principi idrodinamici e vari campi di forze, a partire da simulazioni teoriche attraverso metodi ad elementi finiti, seguite dalla fabbricazione di dispositivi, rapida prototipizzazione e test sperimentali. Inoltre, in collaborazione con l’Università di Maastricht si esploreranno approcci LOC per creare una piattaforma organ-on-chip per lo studio dei processi degenerativi e rigenerativi e lo sviluppo di terapie più efficienti.

LOC per la sicurezza alimentare e il monitoraggio ambientale

I LOC suscitano grande interesse anche in ambito agroalimentare e nel monitoraggio ambientale, per esempio per monitorare la sicurezza del cibo lungo la filiera alimentare e prevenire le contaminazioni ambientali. In questo contesto sono stati sviluppati dispositivi LOC e ottimizzate tre diverse applicazioni nel controllo degli alimenti. Nello specifico, si è dimostrata un’efficiente rilevazione di componenti coinvolti nelle allergie alimentari ed in particolare nella celiachia. Per questo studio, un array di elettrodi è stato funzionalizzato con anticorpi contro la gliadina, una prolamina dei cereali, e un composto del glutine responsabile delle reazioni allergiche di molte persone affette da celiachia. Grazie a questo biochip si è in grado di quantificare in modo sensibile la quantità di gliadina sullo specifico anticorpo in campioni derivati sia da matrice liquida che solida, con un limite di rilevazione di 0.5 µg/ml. La seconda applicazione sviluppata riguarda la rilevazione di alcuni dei più comuni batteri coinvolti nelle malattie trasmesse da alimenti, come la Listeria monocytogenes e lo Stafiloccocco Aureus, attraverso l’utilizzo di anticorpi contro antigeni espressi sulla superficie di cellule batteriche in modo da immobilizzare l’intero batterio sugli elettrodi. Le malattie trasmesse dagli alimenti sono responsabili degli alti livelli di morbidità e mortalità nella popolazione, ma particolarmente nei gruppi ad alto rischio come neonati, bambini, anziani e persone immuno-compromesse. La terza applicazione mira a rilevare la presenza di contaminazioni di micotossine da campioni di cibo e in particolare l’ocratossina A (OTA), una tossina fungina tossica e potenzialmente cancerogena prodotta dalle specie Penicillium e Aspergillus e trovate in una varietà di prodotti alimentari, che provocano necrosi, epatiti ed effetti immunosoppressivi. Una rilevazione label-free è stata ottenuta attraverso l’immobilizzazione di uno specifico aptamero di DNA sulla superficie di trasduttori in oro con una specifica funzionalizzazione.

Nel settore ambientale, è stato sviluppato un immunosensore EIS per una rilevazione sensibile, diretta e label free della tossina del colera con un limite di rilevazione inferiore a 10pM, un valore mille volte più basso della dose letale.

Un importante problema ambientale da monitorare è la contaminazione da metalli pesanti. Per rispondere a questa necessità è stato sviluppato un chip basato sulla voltammetria di stripping anodico per la detection del rame. Durante lo step di deposizione, il metallo di interesse viene preconcentrato sull’elettrodo di lavoro e, durante lo step dello stripping, ossidato all’elettrodo. L’ossidazione del metallo viene registrata come un picco di corrente in corrispondenza di uno specifico potenziale.

Biochip per applicazioni in ambito alimentare per la rilevazione di (i) gliadina, (ii) tossina colerica e (iii) ocratossina A
Biochip per applicazioni in ambito alimentare per la rilevazione di (i) gliadina, (ii) tossina colerica e (iii) ocratossina A

LOC per formulazioni farmaceutiche

Un altro campo di ricerca molto attivo riguarda la “chimica su chip” che offre la possibilità di miniaturizzare e effettuare su chip processi di sintesi complessi per ottenere prodotti chimici o farmaceutici in flusso continuo. In passato nell’ambito del progetto europeo “Radiochemistry On Chip” è stata sviluppata una piattaforma microfluidica in grado di sintetizzare in pochi minuti una singola dose di radiofarmaco per la tomografia ad emissione di positroni (PET). Rispetto ai sistemi tradizionali l’approccio microfluidico risulta essere più veloce (processo di sintesi semplificato), utilizza minori quantità di reagenti, produce meno scarti e minimizza l’interazione dell’operatore con la radioattività. Come mostrato nella figura sottostante, sono stati progettati microcanali in vetro per consentire su chip le operazioni di mixing (moduli 2 e 4 in figura), concentrazione (moduli 1 in figura), scambio di solvente (moduli 3 in figura). In un’altra applicazione è stato realizzato un dispositivo microfluidico che opera in continuo per effettuare la rimozione e lo scambio di solventi in sintesi chimiche per mezzo di gas carrier. Si è dimostrato che la quantità di acetonitrile si riduce dal 50% della soluzione di partenza fino al 1% nella soluzione finale. È stata anche esplorata la catalisi su chip per la sintesi di composti biarilici attraverso la reazione di coupling di Kumada Corriu; le pareti di microreattori in vetro sono state funzionalizzate con un catalizzatore a base di nichel supportato su silica. Si è dimostrato che, rispetto alle reazioni in batch, il tempo di reazione si riduce notevolmente (di quattro ordini di grandezza) e le rese aumentano di tre volte. Nell’ambito della microfabbricazione recentemente è stato messo a punto un metodo di fabbricazione di microcanali mediante l’utilizzo di un reattore a microonde che consente la produzione di microstrutture per applicazioni LOC in modo veloce e in condizioni di maggiore sicurezza per l’operatore. La ricerca in questo campo è attualmente supportata da progetti regionali che hanno l’obiettivo di produrre apparati microfluidici per una veloce purificazione in flusso di radiofarmaci.

Ref. 2 in Other Selected Publications list a) Schema del microreattore; b) Immagini dei chip

Microfluidica per applicazioni LOC

Trasversale a tutte queste attività è la ricerca nel campo della microfluidica che ha come obiettivo la manipolazione e il controllo di fluidi (campioni o reagenti) su microscala e permette la progettazione di Micro Total Analysis System (µ-TAS) per lo studio di processi di separazione/purificazione di natura fisica, chimica e biochimica. In particolare, il moto capillare in un ambiente confinato permette di generare e controllare gli effetti di interfaccia, limitatamente ai fenomeni di diffusione e turbolenza elastica, con svariate implicazioni pratiche nell’implementazione dei LOC. E’ stato effettuato uno studio di dinamica capillare in microcanali per investigare le interazioni superficie solida/liquido e valutare l’effetto di solventi aggressivi in microcanali di polidimetilsilossano (PDMS) rivestiti in teflon. Sono stati condotti esperimenti analoghi per studiare le proprietà auto-propellenti di microcapsule contenenti Ru4POM in grado di indurre stress elastici in soluzioni acquose alimentate con H2O2. Mediante la generazione microfluidica di gocce si sono studiate le proprietà dell’idrofobina (HFBI), una proteina naturale che funge da stabilizzante di gocce di oli fluorurati in ambiente acquoso, con l’idea di preparare sistemi di emulsioni per applicazioni in ambito biomedico. Per quanto riguarda i µ-TAS, è stato prodotto un sistema microfluidico per ottenere plasma da semplice separazione di globuli rossi da sangue intero attraverso una membrana. Questa tecnologia risulta molto interessante per la produzione di LOC in campo diagnostico che non utilizzano gocce di sangue intero ma plasma prodotto solitamente fuori dal chip.

Sono stati inoltre fabbricati dispositivi innovativi con una grande varietà di materiali smart, flessibili e biodegradabili come biopolimeri, carta e tessuti.

Ref. 5 in Publications list
Schema del set up sperimentale usato negli esperimenti di dinamica capillare; evoluzione dei parametri (velocità, accelerazione, numeri Wi e Wi/Re) in funzione della concentrazione di H2O2 nello studio delle proprietà auto-propellenti di capsule cariche di Ru4POM
Ref. 5 in Publications list Schema del set up sperimentale usato negli esperimenti di dinamica capillare; evoluzione dei parametri (velocità, accelerazione, numeri Wi e Wi/Re) in funzione della concentrazione di H2O2 nello studio delle proprietà auto-propellenti di capsule cariche di Ru4POM

Facilities & Labs

Characterization Lab @ Lecce

Bio Lab @ Lecce

NanoFab Lab @ Lecce

Soft and Living Matter Laboratory @ Rome

Micro/nano fabrication @ Rende

Bio Lab @ URT Bari

Plasma Technologies Lab @ URT Bari

Chemical-Structural Characterization Lab @ URT Bari

People

Valentina_ArimaValentina

Arima

Ricercatore CNR

Monica_BiancoMonica

Bianco

PostDoc CNR

Elisabetta

Primiceri

PostDoc CNR

Laura_BlasiLaura

Blasi

Ricercatore CNR

Franco_CalabiFranco

Calabi

Primo Ricercatore CNR

Serena_ChiriacòSerena

Chiriacò

PostDoc CNR

Alessandra_ZizzariAlessandra

Zizzari

Studente PhD Associato

AnnaGrazia_MonteduroAnna Grazia

Monteduro

PostDoc Associato

scoles

Giacinto

Scoles

Professore Emerito

Elisabetta_perroneElisabetta

Perrone

Tecnico CNR

Ilenia_ViolaIlenia

Viola

Ricercatore CNR

Giuseppe_MaruccioGiuseppe

Maruccio

Professore Associato

Lorenzo_MoroniLorenzo

Moroni

Professore Associato

Publications

  1. M. S. Chiriacò, M. Bianco, F. Amato, E. Primiceri, F. Ferrara, V. Arima, G. Maruccio Fabrication of interconnected multilevel channels in a monolithic SU-8 structure using a LOR sacrificial layer Microelectronic Engineering 164, 1, 30-35 (2016) ISSN: 01679317DOI: 10.1016/j.mee.2016.07.006
  2. A. Zacheo, A. Quarta,   A. Zizzari,   A. G. Monteduro,   G. Maruccio,  V. Arima and   G. Gigli One step preparation of quantum dot-embedded lipid nanovesicles by a microfluidic device RSC Adv., 5, 98576-98582 (2015) ISSN: 2046-2069; doi: 10.1039/c5ra18862h
  3. A .Zacheo, A. Zizzari, E. Perrone, L. Carbone, G. Giancane, L. Valli, R. Rinaldi and V. Arima Fast and safe microwave-assisted glass channel shaped microstructure fabrication Lab Chip 15, 2395–2399 (2015) ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c4lc01419g
  4. V. Arima, P. Watts, and G. Pascali Microfluidics in Planar Microchannels: Synthesis of Chemical Compounds On-Chip Chapter 8 from “Lab-on-a-Chip Devices and Micro-Total Analysis Systems: A Practical Guide” Published: November 5, 2014 by Springer. Editor(s): by Jaime Castillo-León and Winnie E. Svendsen
  5. A .Zizzari,   M. Bianco,   R. Miglietta, L. L. del Mercato, M. Carraro, A. Sorarù, M. Bonchio, G. Gigli, R. Rinaldi, I. Viola, V. Arima, Catalytic oxygen production mediated by smart capsules to modulate elastic turbulence under a laminar flow regime  Lab Chip, 14, 4391-4397 (2014) ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c4lc00791c
  6. L. L. del Mercato, M. Carraro, A. Zizzari, M. Bianco, R. Miglietta, V. Arima, I. Viola, C. Nobile, A. Sorar, D. Vilona, G. Gigli, M. Bonchio, R. Rinaldi Catalytic Self-Propulsion of Supramolecular Capsules Powered by Polyoxometalate Cargos Chem. Eur. J. 20, 1 – 6 (2014) ISSN: 0947-6539; doi: 10.1002/chem.201403171
  7. V. De Matteis, A. Cannavale, L. Blasi, A. Quarta, G. Gigli “Chromogenic device for cystic fibrosis precocious diagnosis: A “point of care” tool for sweat test”  Sensors and Actuators B: Chemical 225, 474–480 (2016) ISSN: 09254005; doi: 10.1016/j.snb.2015.11.080
  8. M. S. Chiriacò, F. de Feo, E. Primiceri, A. G. Monteduro, G. E. de Benedetto, A. Pennetta, R. Rinaldi and G. Maruccio, Portable gliadin-immunochip for contamination control on the food production chain Talanta 142, 57-63 (2015) ISSN: 00399140; doi: 10.1016/j.talanta.2015.04.040

 

Other selected publications

  1. I. Viola, N. Ghofraniha, A. Zacheo, V. Arima,  C. Conti, G. Gigli Random laser emission from a paper-based device J. Mat. Chem. C 1, 8128-8133 (2013) ISSN: 2050-7526; doi: 10.1039/c3tc31860e
  2. V. Arima,   G, Pascali,  O. Lade,  H. R. Kretschmer,   I. Bernsdorf,   V. Hammond,  P. Watts,   F. De Leonardis,   M. D. Tarn,  N. Pamme,   B. Z. Cvetkovic,   P. S. Dittrich,   N. Vasovic,   R. Duane,   A. Jaksic,   A. Zacheo,   A. Zizzari,   L. Marra,  E. Perrone,  P. A. Salvadori,   R. Rinaldi Radiochemistry on chip: towards dose-on-demand synthesis of PET radiopharmaceuticals Lab on a chip 13, 2328-2336 (2013) ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c3lc00055a
  3. R. Milani, E. Monogioudi, M. Baldrighi, Cavallo, V. Arima, L. Marra, A. Zizzari, R. Rinaldi, M- Linder, G. Resnati, P. Metrangolo Hydrophobin: fluorosurfactant-like properties without fluorine Soft Matter 9, 6505-6514 (2013) ISSN: 1744683X; doi: 10.1039/c3sm51262b
  4. N. Ghofraniha, I. Viola, A. Zacheo, A., I. Viola, A. Zacheo, V. Arima, G. Gigli, C. Conti   Transition from nonresonant to resonant random lasers by the geometrical confinement of disorder Opt. Lett. 38, 5043-5046  (2013) ISSN: 0146-9592; doi: 10.1364/OL.38.005043
  5. B. Z. Cvetković, O. Lade, L. Marra, V. Arima, R. Rinaldi and P. S. Dittrich Nitrogen supported solvent evaporation using continuous-flow microfluidics RSC Adv. 2, 11117-11122 (2012) ISSN: 20462069; doi: 10.1039/c2ra21876c
  6. E .Primiceri, M. S. Chiriacò, E. D’Amone, E. Urso, R. E. Ionescu, A. Rizzello, M. Maffia, R. Cingolani, R. Rinaldi and G. Maruccio, Real-time monitoring of copper ions-induced cytotoxicity by EIS cell chips, Biosens. Bioelectron. 25, 2711-2716 (2010) ISSN: 09565663; doi: 10.1016/j.bios.2010.04.032
  7. M. S. Chiriacò, E. Primiceri, E. D’Amone, R. E. Ionescu, R. Rinaldi and G. Maruccio, EIS microfluidic chips for flow immunoassay and ultrasensitive cholera toxin detection, Lab on a Chip 11, 658-663 (2011). ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c0lc00409j
  8. E. Primiceri, M. S. Chiriacò, F. Dioguardi, A. G. Monteduro, E. D’Amone, R. Rinaldi, G. Giannelli and G. Maruccio, Automatic transwell assay by an EIS cell chip to monitor cell migration, Lab on a Chip 11, 4081-4086 (2011). ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c1lc20540d
  9. M. S. Chiriacò, E. Primiceri, A. Montanaro, F. de Feo, L. Leone, R. Rinaldi and G. Maruccio, On-chip screening for prostate cancer: an EIS microfluidic platform for contemporary detection of free and total PSA, Analyst 138, 5404-5410 (2013). ISSN: 0003-2654; doi: 10.1039/c3an00911d
  10. E. Primiceri, M. S. Chiriacò, R. Rinaldi and G. Maruccio, Cell chips as new tools for cell biology – results, perspectives and opportunities, Lab on a Chip 13, 3789-3802 (2013). ISSN: 1473-0197; doi: 10.1039/c3lc50550b

Patents

  1. Carati, M. S. Chiriaco, F. De Feo, G. Maruccio, M. Megha, A. Montanaro, E. Primiceri and A. Tinelli, WO2015015456-A1.

Abstract:

The object of the present invention is to provide an impedimetric biochip for the simultaneous diagnosis of gynecological pathologies related to C. albicans, S. agalactiae or C.trachomatis by using the vaginal fluid of the patient. This invention enables a significant reduction of examination times if compared with the present-day techniques. Another important feature of the present invention is its ability to provide a highly sensitive detection, accurate and specific for the described diseases.

Project

  1. NABIDIT – NAno-BIotecnologie per DIagnostica e sviluppo di Terapie innovative; Regional project APQ – Reti di Laboratori Pubblici di Ricerca (2010-2012)
  2. RINOVATIS – Rigenerazione di tessuti nervosi ed osteocartilaginei mediante innovativi approcci di Tissue Engineering, PON MIUR PON02_00563_3448479, (2013-2015)
  3. ROC – Radiochemistry On Chip; FP7  NMP-2007-3.2-2; ProjectID: 213803; (2008-2011)
  4. Safemeat – Innovazioni di processo e di prodotto per incrementare i profili di sicurezza e per diversificare la gamma di prodotti (freschi e stagionati) a base di carne suina;  PON-MIUR , PON01_014_09  project (2012-2014)
  5. Cluster in Bioimaging – Regione Puglia Bando “Aiuti a Sostegno Cluster Tecnologici Regionali” (2015-2017).
  6. MADIA – Magnetic Diagnostic Assay for neurodegenerative diseases, H2020, ICT-03-2016 “SSI – Smart System Integration” (2017-2020)

Latest News

I° meeting TecnoMed Puglia

Lecce, 05 dicembre 2019 - Aula Rita Levi Montalcini - CNR NANOTEC Lecce

Si terrà domani, giovedì 05 dicembre, con inizio alle ore 14.00 presso l'aula Rita Levi Montalcini del Cnr Nanotec, il "I° meeting TecnoMed Puglia: Tecnopolo per la medicina di precisione". Il meeting mira a fare il punto sulle attività programmate, sullo stato di avanzamento e sugli highlights.

Puoi scaricare la locandina da qui

Jam session Nanotec... note di scienza su scala nanometrica

Lecce, 27 settembre 2019 - ex monastero degli Olivetani   "CAR-T: l'alba di una nuova era" con: Attilio Guarini (IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari) introduce e modera: Marco Ferrazzoli (Ufficio Stampa CNR Roma) a cura di: Gabriella Zammillo  

Le CAR-T (Chimeric Antigens Receptor Cells-T) sono cellule modificate in laboratorio a partire dai linfociti T. Rappresentano una nuova strategia di cura che sfrutta il sistema immunitario per combattere alcuni tipi di tumore come linfomi aggressivi a grandi cellule e leucemie linfoblastiche acute a cellule B. Il prof Attilio Guarini, ematologo all’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, le definisce la “vis sanatrix naturae della antica medicina salernitana”, trattandosi del potenziamento dell’attività citotossica dei linfociti del paziente opportunamente ingegnerizzati per riconoscere e contrastare alcuni tipi di cellule tumorali.

 

Le CAR-T possono quindi essere definite un “farmaco vivente” proprio perché prodotto a partire dalle cellule dello stesso paziente aprendo così ad un nuovo mondo, considerato che i farmaci convenzionali sono prodotti da sostanze chimiche o, in alternativa, sono anticorpi prodotti in laboratorio dai biologi. Un trattamento estremamente complesso e costoso, non sempre applicabile, ma laddove possibile, dai risultati incoraggianti per le aspettative di vita. Lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di CAR-T è parte integrante delle attività di ricerca condotte dal TecnoMed Puglia, il TecnoPolo per la Medicina di Precisione, coordinato da Giuseppe Gigli direttore del Cnr Nanotec di Lecce, e che nel suo nucleo fondatore vede anche l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, il Centro di malattie neurodegenerative e dell’invecchiamento cerebrale dell’Università di Bari con sede presso l’Ospedale " G. Panico" di Tricase e la Regione Puglia.

 

L'evento apre la nuova stagione della rassegna divulgativa "Jam session Nanotec: note di scienza su scala nanometrica", un progetto Cnr Nanotec di Gabriella Zammillo, realizzato in collaborazione con Liberrima.

A condurre e moderare la serata, Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa dal CNR.   Puoi scaricare la locandina da qui

Notte dei Ricercatori

Lecce, 27 settembre 2019

 

ex monastero degli Olivetani, ore 18:00 - 24:00

 
  Ritorna puntuale la Notte dei Ricercatori, l’evento più atteso dai tanti appassionati di scienza, ghiotti di conoscenza senza distinzione di età. E sempre più densa di contenuti è la partecipazione del @CnrNanotec che, per l’edizione 2019,  ha reso ancora più appetibile il calendario degli appuntamenti programmati all’interno del progetto europeo #ERN-Apulia  coordinato da Unisalento, tracciando un ideale tour tra gli intriganti campi del sapere che si dipana attraverso narrazioni, illustrazioni, laboratori hand-on, dibattiti, giochi per grandi e piccini e rappresentazioni teatrali. Clicca qui per il programma completo delle attività di Nanotec.   Per l'evento completo apri il link: www.laricercaviendinotte.it