Biologia cellulare

L’attività di ricerca di quest’area è trasversale rispetto alle aree disciplinari di Scienza dei materiali, Nanotecnologie e biologia cellulare ed è focalizzata sullo sviluppo ed impiego di nuovi materiali e processi. In particolare, la linea di ricerca riguarda studi di citomeccanica, su cellule in varie condizioni crescita, facendo uso di tecniche avanzate di “imaging” integrate con tecniche prettamente biologiche, al fine di poter correlare le misure citomeccaniche con i meccanismi molecolari che le determinano; approcci nanotecnologici per l’isolamento e caratterizzazione di vescicole extracellulari; materiali ingegnerizzati per influenzare e determinare in maniera controllata l’adesione e lo sviluppo cellulare

Omeostasi cellulare e citomeccanica

La superficie delle cellule viventi è strettamente correlata a molti processi cellulari quali l’adesione, la trasduzione dei segnali, il trasporto intracellulare, la comunicazione intercellulare, il metabolismo energetico, le metastasi tumorali etc. Le funzioni cellulari sono mediate da una pletora di biomolecole specifiche che comprendono proteine di adesione cellula-cellula e quelle che costituiscono l’architettura del citoscheletro, altamente complessa e dinamica, e che a loro volta connettono strutturalmente e funzionalmente l’ambiente intracellulare con la matrice extracellulare.

L’attività di ricerca di NANOTEC in questo campo è focalizzata in particolare sullo studio delle caratteristiche biomolecolari e citomeccaniche di colture primarie di fibroblasti umani provenienti da pazienti con Malattia di Parkinson giovanile e di linee cellulari di tumori epiteliali umani. Le proprietà nanomeccaniche delle singole cellule, determinate grazie a tecniche avanzate di microscopia, sono analizzate correlando le variazioni morfomeccaniche delle cellule con gli effetti ottenuti in seguito al trattamento delle stesse con agenti farmacologici in grado di alterare in maniera mirata specifici processi biochimici.

Da sinistra a destra: Immagine di copertina of Ref. 4, pubblicazioni selezionate; immagini CLSM dell’organizzazione di F-actina (colorata con falloidina, in rosso) e filamenti microtubulari (colorati con a-Tub, in verde) in fibroblasti (nuclei colorati con DAPI, in blu) (Ref.3);  Immagini di Microscopia Confocale Laser a scansione (sinistra) e Microscopia a Scansione di Forza (destra) di cellule MCF-7 cresciute su capsule Petri funzionalizzate con Fibronectina (Fn). of  Le cellule sono state colorate con falloidina-TRIC per mostrare la F-actina e con Hoechs per rilevare i nuclei. Se cresciute su Fn le cellule mostrano piccole estensioni ricche di actina sul loro perimetro come indicano le frecce, ed estensioni citoplasmatiche sul contorno.
Da sinistra a destra: Immagine di copertina of Ref. 4, pubblicazioni selezionate; immagini CLSM dell’organizzazione di F-actina (colorata con falloidina, in rosso) e filamenti microtubulari (colorati con a-Tub, in verde) in fibroblasti (nuclei colorati con DAPI, in blu) (Ref.3); Immagini di Microscopia Confocale Laser a scansione (sinistra) e Microscopia a Scansione di Forza (destra) di cellule MCF-7 cresciute su capsule Petri funzionalizzate con Fibronectina (Fn). of Le cellule sono state colorate con falloidina-TRIC per mostrare la F-actina e con Hoechs per rilevare i nuclei. Se cresciute su Fn le cellule mostrano piccole estensioni ricche di actina sul loro perimetro come indicano le frecce, ed estensioni citoplasmatiche sul contorno.

Analisi di vescicole extracellulari

Una recente attivita’ di ricerca riguarda l’isolamento di EV da fibroblasti di pazienti con mutazioni della parkina e la caratterizzazione delle loro differenze biochimiche rispetto a controlli.  In particolare, le EV sono isolate dal mezzo di coltura con un protocollo ottimizzato di centrifugazione differenziale, e se ne determinano le dimensioni e la morfologia con citometria di flusso e microscopia elettronica e di forza atomica.  Stiamo anche conducendo analisi di spettrometria di massa per determinare i profili lipidomici.

 

Materiali per cell engineering

L’ingegnerizzazione cellulare è un campo di ricerca molto promettente per lo sviluppo e la comprensione di processi biologici all’interfaccia cellula/materiale, quali, la crescita e la differenziazione, le interazioni cellula-cellula, la produzione biomolecolare e formazione della matrice extracellulare (ECM). In particolare la migrazione cellulare è implicata in diversi processi fisiologici come la morfogenesi, l’infiammazione e l’invasione tumorale. La presenza di stimoli biochimici o biofisici come chemiotassi, galvanotassi e la conformità della matrice extracellulare oltre alla rigidità e topologia, può influenzare la migrazione delle cellule in termini di velocità, direzione e persistenza. Il controllo dell’ambiente cellulare da più stimoli fisico-chimici risulta quindi cruciale per attivarne la funzionalità, modulare la risposta, e influenzare il comportamento delle cellule.

In particolare recenti studi di questa linea di ricerca hanno dimostrato che le cellule sono in grado di riconoscere le proprietà meccaniche di un substrato su cui si muovono e capaci di dirigere il movimento attraverso un fenomeno chiamato durotassi. Quindi interazioni meccaniche tra una cella e il substrato sottostante giocano un ruolo cruciale nel modulare la motilità cellulare. La nostra linea di ricerca si occupa di indagare diversi stimoli esterni che variano da stimoli chimici a quelli meccanici ed elettrici nel microambiente cellulare. Ciò mira ad approfondire la nostra comprensione dei meccanismi di base della motilità cellulare.

Variabili meccaniche che influenzano la migrazione cellulare. Il movimento cellulare è casuale su un substrato di elasticità omogenea. Tuttavia, su una superficie elasticamente disomogenea le cellule si muovono dalle regione più rigide verso quelle a più alta elasticità. Durezza e modulo di Young E rappresentativi per vari tessuti. Esempi rappresentativi di regolazione del comportamento cellulare per durotassi su substrati in PDMS a doppio foglio che presentano un gradiente meccanico dovuto a un micropattern collocato al di sotto di una membrana sottile. (In basso a destra) Colorazione per immunofluorescenza che mostra la risposta di fibroblasti umani a un substrato in PDMS a doppio foglio con strutture micropatternate e dotato di un gradiente meccanico.

Processi via plasma per il controllo dell’adesione cellulare

La natura dell’interfaccia tra cellule e materiali può influenzare in maniera significativa la risposta biologica sui materiali stimolandone o meno l’adesione cellulare. La tecnologia al plasma, modificando solo la superficie del materiale senza inficiarne le proprietà massive, può essere utilizzata ogni qualvolta si voglia rendere un dispositivo bioattivo o bioinerte, attraverso modificazioni della natura chimica e/o delle caratteristiche topografiche del materiale in questione.  Ad esempio, si possono realizzare rivestimenti resistenti all’adesione cellulare e l’adsorbimento di proteine solo attraverso una deposizione di film a composizione chimica simile per struttura chimica al poli(etilene ossido). Inoltre, si possono realizzare superfici contenenti gruppi polari (es. NH2, COOH, OH etc. …) o rivestimenti che includono biomolecole o sulle quali sono immobilizzate delle biomolecole capaci di stimolare l’adesione e differenziamento cellulare. Infine si può promuovere via plasma la crescita di film micro-nanostrutturati o la realizzazione di superfici topograficamente complesse al fine di generare risposte biologiche di interesse.

Schema che riassume le potenzialità dei trattamenti di superficie al plasma per produrre superfici micro-nanostrutturate (a sinistra), superfici “unfouling” (sopra), superfici biomimetiche/bioattive nelle quali il coating include biomolecole attive (destra) e superfici dotate di vari gruppi funzionali quali ammino, carbonilici, alcolici e carbossilici (sotto).
Schema che riassume le potenzialità dei trattamenti di superficie al plasma per produrre superfici micro-nanostrutturate (a sinistra), superfici “unfouling” (sopra), superfici biomimetiche/bioattive nelle quali il coating include biomolecole attive (destra) e superfici dotate di vari gruppi funzionali quali ammino, carbonilici, alcolici e carbossilici (sotto).

Trattamento via plasma di cellule e liquidi biologici

L’applicazione di plasmi freddi a pressione atmosferica direttamente a liquidi biologici, cellule e tessuti in vitro rappresenta un campo investigativo estremamente nuovo e interessante per la comunità scientifica.  I plasmi quando applicati a sistemi biologici e liquidi costituiscono delle sorgenti di specie reattive dell’azoto e dell’ossigeno, di  radiazione UV, di campi elettromagnetici e di particelle cariche a cui molecole biologiche e cellule sono estremamente sensibili. Tale ricerca apre l’orizzonte ad ambiti applicativi quali la guarigione delle ferite, la medicina rigenerativa, la chemioterapia, il trattamento di ferite croniche. Le nostre sorgenti plasmo chimiche sono state opportunamente progettate per studiare la risposta di differenti tipi di cellule eucaristiche, batteri e mezzi di coltura al plasma e di correlare la composizione chimica dei liquidi sottoposti al trattamento con le risposte cellulari osservate.

Effetto negativo di una dose di plasma (a differenti tempi di trattamento) sul citoscheletro di linee tumorali Saos2.

Facilities & Labs

NanoFab Lab @ Lecce

Lab di Caratterizzazione @ Lecce

Bio Lab @ Lecce

S.Li.M. Lab @ Roma

Bio Lab @ URT Bari

Chemical-Structural Characterization Lab@ URT Bari

Wet chemistry Lab@ URT Bari

Plasma Technologies Lab@ URT Bari

People

Franco_CalabiFranco

Calabi

Primo Ricercatore CNR

Antonio_GaballoAntonio

Gaballo

Ricercatore CNR

Viso_donnaPaola

Priore

PostDoc CNR

Ilaria_PalamaIlaria E.

Palamà

Ricercatore CNR

Barbara_CorteseBarbara

Cortese

Ricercatore CNR

Eloisa_SardellaEloisa

Sardella

Ricercatore CNR

Stefano_LeporattiStefano

Leporatti

Ricercatore CNR

Pietro-FaviaPietro

Favia

Professore Associato

Roberto_GristinaRoberto

Gristina

Ricercatore CNR

fabio_palumbor150Fabio

Palumbo

Ricercatore CNR

Publications

  1. Lippolis, R. A. Siciliano, C. Pacelli, A. Ferretta, M. F. Mazzeo, S. Scacco, F. Papa, A. Gaballo, C. Dell’Aquila, M. De Mari, S. Papa , T. Cocco, Altered protein expression  pattern in skin fibroblasts from parkin-mutant early-onset Parkinson’s disease patients. Biochimica Biophysica Acta, 1852, 1960-1970 (2015). ISSN: 0925-4439; doi: 10.1016/j.bbadis.2015.06.015
  2. Vergara, P. Simeone, F. Julien, M. Trerotola, A. Giudetti, L. Capobianco, A. Tinelli, C. Bellomo,
I. Fournie, A. Gaballo, S. Alberti, M. Salzet, M. Maffia, Translating epithelial mesenchymal transition markers into the clinic: Novel insights from proteomics EuPA Open Proteomics, 10, 31-41, (2016) ISSN: 2212-9685; doi:10.1016/j.euprot.2016.01.003
  3. Vergara, M. Ferraro, M.F. Cascione, L.L. del Mercato, S. Leporatti, A. Ferretta, P. Tanzarella, C. Pacelli, A. Santino, M. Maffia, T. Cocco, R. Rinaldi, A. Gaballo, Cytoskeletal Alterations and Biomechanical Properties of parkin-Mutant Human Primary Fibroblasts. Cell Biochemistry Biophysics, 71, 1395-1404, (2015). ISSN:1085-9195; doi: 10.1007/s12013-014-0362-1
  4. Ferretta, A. Gaballo, P. Tanzarella, C. Piccoli, N. Capitanio, B. Nico, T. Annese, M. Di Paola, C. Dell’aquila, M. De Mari, E. Ferranini, V. Bonifati, C. Pacelli, T. Cocco, Effect of resveratrol on mitochondrial function: implications in parkin-associated familiar Parkinson’s disease Biochimica Biophysica Acta, 1842, 902-915 (2014). ISSN: 0925-4439; doi: 10.1016/j.bbadis.2014.02.010
  5. Vergara, P. Simeone, D. Latorre, M.F. Cascione, S. Leporatti, M. Trerotola, A.M. Giudetti, L. Capobianco, P. Lunetti, A. Rizzello, R. Rinaldi, S. Alberti, M. Maffia. Proteomics analysis of E-Cadherin knockdown in epithelial breast cancer cells J. Biotechnology Special Issue EuroBiotech 22, 3-11 (2015). ISSN: 0168-1656; doi:10.1016/j.jbiotec.2014.10.034.
  6. E Palamà, S. D’Amone, B. Cortese, Chapter 22: Mechanical guidance of cell migration, Nanomaterials and Regenerative Medicine (Y. Lin and T. Gong, ed.) IAPCOBP Publishing, (2016) (invited chapter). ISBN: 978-953-56942-3-6. DOI: 10.5599/obp.9.0
  7. Pagani, R. C. Paolicelli, E. Murana, B. Cortese, S. Di Angelantonio, E. Zurolo, E.Guiducci, T. A. Ferreira, S. Garofalo, M. Catalano, G. D’Alessandro, A. Porzia, G.Peruzzi, F. Mainiero, C. Limatola, C.T. Gross, D. Ragozzino, Defective microglial development in the hippocampus of CX3CR1 deficient mice Front. Neurosci. 9,111. (2015) ISSN: 1662-5102; doi: 10.3389/fncel.2015.00111. ISSN: 1662-453X.
  8. Cortese, I.E Palamà, S. D’Amone, G. Gigli. Influence of electrotaxis on cell behaviourIntegr.Biol6,817 – 830, (2014). ISSN: 1520-6602; doi: 10.1039/C4IB00142G Integrative Biology 2014 HOT Articles.
  9. Sardella, E.R. Fisher, J.C. Shearer, M.G. Trulli, R. Gristina, P. Favia. N2/H2O plasma assisted functionalization of Poly(epsilon-caprolactone) porous scaffolds: acid/basic character versus cell behavior. Plasma processes and Polymers 12-8, 786-798 (2015). ISSN: 1612-8850; doi: 10.1002/ppap.201400201
  10. Yang, G. Camporeale, E. Sardella, G. Dilecce, J.S. Wu, F. Palumbo, P. Favia; Deposition of Hydroxyl Functionalized Films by means of water Aereosol assisted Atmospheric pressure plasma Plasma processes and polymers 11-11, 1102-1111 (2014) ISSN: 1612-8850; doi: 10.1002/ppap.201400066
  11. Trizio, E. Sardella, E. Francioso, G. Dilecce, V. Rizzi, P. Cosma, M. Schmidt, M. Hansch, T. von Woedtke, P. Favia, R. Gristina; Investigation of air-DBD effects on biological liquids for in vitro studies on eukaryotic cells, Clinical Plasma Medicine 3-2, 62-71 (2015). ISSN: 22128166; doi: 1016/j.cpme.2015.09.003.

Other selected publications

  1. C. Pacelli, D. De Rasmo, A. Signorile, I. Grattagliano, G. di Tullio, A. D’Orazio, B.Nico, G. P. Comi, D. Ronchi, E. Ferranini, D. Pirolo, P. Seibel, S. Schubert, A. Gaballo, G. Villani, T. Cocco Mitochondrial defect and PGC-1α dysfunction in parkin-associated familial Parkinson’s disease. Biochimica Biophysica Acta, 1812,1041-1053, (2011) ISSN: 0925-4439; doi: 10.1016/j.bbadis.2010.12.022
  2. N. Denora, V. Laquintana, A. Lopalco, R. M. Iacobazzi, A. Lopedota, A. Cutrignelli, G. Iacobellis, C. Annese, M. F. Cascione, S. Leporatti, M. Franco In vitro targeting and imaging the translocator protein TSPO 18-kDa through G(4)-PAMAM-FITC labeled dendrimers J. Contr. 172, 1111-1125 (2013). ISSN: 0168-3659; doi: 10.1016/j.jconrel.2013.09.024
  3. D. Vergara, P. Simeone, D. Toraldo, P. del Boccio, V. Vergaro, S. Leporatti, D. Pieragostino, A. Tinelli, S. De Domenico, S. Alberti, A. Urbani, M. Salzet, A. Santino, and M. Maffia Resveratrol downregulates Akt/GSK and ERK signalling pathways in OVCAR-3 ovarian cancer cells Molecular BioSystems 8, 1078-1087 (2012). ISSN: 1742-206X; doi: 10.1039/c2mb05486h
  4. Leporatti, D. Vergara, A. Zacheo, V. Vergaro, G. Maruccio, R. Cingolani, R. Rinaldi Cytomechanical and topological investigation of MCF-7 cells by scanning force microscopyNanotechnology 20 055103 (2009). (Paper of the month, Cover Page Issue) ISSN: 0957-4484; doi: 10.1088/0957-4484/20/5/055103
  5. I.E. Palamà, S. D’Amone, A.M.L. Coluccia, G. Gigli. Micropatterned polyelectrolyte multilayer films promote alignment and myogenic differentiation of C2C12 cells in standard growth medium. Biotechnology & Bioengineering, 110, 586-596, (2013). ISSN: 1097-0290; doi: 10.1002/bit.24626.
  6. B. Cortese,  M.O. Riehle, S. D’Amone, G. Gigli, Influence of Variable Substrate geometry on Wettability and Cellular Responses, Journal of Colloid and Interface Science 394, 582–589, (2013). ISSN: 0021-9797, doi: 10.1016/j.jcis.2012.11.051.
  7. I.E. Palamà, S. D’Amone, A.M.L. Coluccia, M. Biasiucci, G. Gigli Cell self-patterning on uniform PDMS-surface with controlled mechanical cues Integrative Biology, 4, 228-236, (2012). doi: 10.1039/c2ib00116k; ISSN 1757-9708; (Highlight: the paper is the 5th position of the “top ten most accessed articles” of Integrative Biology web site in the month of December 2011)
  8. B. Cortese, G. Gigli, M. Riehle, Mechanical Gradient Cues for Guided Cell Motility and Control of Cell Behaviour on uniform substrates, Adv. Funct. Mater., 19, 2961-2968, (2009). ISSN: 1616-3028; doi: 10.1002/adfm.200900918;
  9. B. Cortese, C. Piliego, I. Viola, S. D’Amone, R. Cingolani, G. Gigli, Engineering transfer of micro and nanometer scale features by surface energy modification, Langmuir, 25, 7025–7031, (2009). ISSN 0743-7463; doi: 10.1021/la900248j.
  10. G. Da ponte, E. Sardella, F. Fanelli, R. d’Agostino, R. Gristina, P. Favia; Plasma deposition of PEO-like coatings wirth aereosol assisted dielectric barrier discharges PLASMA PROCESSES AND POLYMERS 9-11 1176-1183 (2012). ISSN: 16128850; doi: 10.1002/ppap.201100201

Patents

Process for the production by plasma of nanometric thickness coatings allowing controlled release of silver ions of other elements, or of molecules of biomedical interest, from solid products, and products thus coated R. D’agostino, P. Favia, F. Fracassi, E. Sardella, C. Costagliola, A. Mangone. Patent WO2013021409-A1: E. Sardella, P. Favia et al. WO2013021409 (2013)

Abstract: Process for the production by plasmochemical deposition of a film having a nanometric thickness, optionally multilayered, permitting carrying out in a controlled, uniform and long lasting way, release of substances of interest in a surrounding medium containing liquids, from a substrate including the substance to be released as micro/nano particles, or from a layer deposited on the substrate including the substance to be released as micro/nano particles, or from a layer of the substance to be released deposited on the substrate, or from a substrate that is the substance to be released optionally in the form of particles. The substances to be released can be metals, compounds having anti-bacterial properties, biologically active molecules such as drugs, hormones, vegetable extracts, peptides, lipids, protides and glucides. The layer with the substance to be released, be it organic or inorganic, is obtained by plasmochemical deposition optionally having a structure similar to polyethylene oxide (PEO) or polyethylene glycol (PEG), called PEO-like polymers, constituted, in a variable percentage da ethylene oxide units (-CH2CH2O-, EO); barrier film is obtained by depositing by plasma at least one organic or inorganic layer, optionally with a PEO-like structure, wherein chemical composition, degree of crosslinking and thickness are adjustable by the plasmo chemical deposition process parameters, and allow to adjust the release of the active substance according to specific needs. The structures on which the above said films can be deposited are: medical-surgical devices, common handworks, structures known as scaffolds, and the above defined substances to be released themselves. The invention also relates to medical-surgical devices, common handworks and scaffolds coated by a substrate and barrier layer, as well as to biologically active substances coated by at least one barrier layer.

Project

  1. My First AIRC Grant – Role of Electro/Mechanical cues in the control and guidance of Glioma Progression (MFAG)  2015 n. 16803 (2015-2018)
  2. SITEMA – Sviluppo di nuove metodologie e strumenti Innovativi per la diagnoSi ed il trattamento Terapeutico di tumori Epiteliali uMAni. Regione Puglia Bando “Aiuti a Sostegno Cluster Tecnologici Regionali” (2015-2017)
  3. RINOVATIS – Rigenerazione di tessuti nervosi ed osteocartilaginei mediante innovativi approcci di Tissue Engineering, PON MIUR PON02_00563_3448479, (2013-2015)

Awards

  1. Yang, G. Camporeale, E. Sardella, G. Dilecce, F. Palumbo, P. Favia, J.-S. Wu; One-step Atmospheric Pressure Plasma Synthesized Polyethylene Embedded with Tunable Amount of Lysozyme; Best Oral paper at 8th Asia-Pacific International Symposium on the Basics and Applications of Plasma Technology APSPT8 20th-22nd December, 2013, Hsinchu, Taiwan performed by the first author
  2. Camporeale, Y.W. Yang, E. Sardella, G. Dilecce, F. Palumbo, J.S. Wu, P. Favia; New protein carrier systems deposited by atmospheric pressure glow discharge fed with water-ethylene mixture Young Scientist Lecture Competition for the first author at 8th Int. Conf. on Surface, Caotings and Nano-Structured Materials; (NANOSMAT) 22-25 September 2013, Granada, Spain
  3. Trizio, R. Gristina, E. Sardella, E. Francioso, G. Dilecce, M. Schmidt, T. von Woedtke, P. Favia; Effects of air DBD on eukaryotic cells and biological liquids, Best Poster award at the 22nd International Symposium on Plasma Chemistry July 5-10, 2015 Antwerp, Belgium

Latest News

Jam session Nanotec... note di scienza su scala nanometrica

Lecce, 27 settembre 2019 - ex monastero degli Olivetani   "CAR-T: l'alba di una nuova era" con: Attilio Guarini (IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari) introduce e modera: Marco Ferrazzoli (Ufficio Stampa CNR Roma) a cura di: Gabriella Zammillo  

Le CAR-T (Chimeric Antigens Receptor Cells-T) sono cellule modificate in laboratorio a partire dai linfociti T. Rappresentano una nuova strategia di cura che sfrutta il sistema immunitario per combattere alcuni tipi di tumore come linfomi aggressivi a grandi cellule e leucemie linfoblastiche acute a cellule B. Il prof Attilio Guarini, ematologo all’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, le definisce la “vis sanatrix naturae della antica medicina salernitana”, trattandosi del potenziamento dell’attività citotossica dei linfociti del paziente opportunamente ingegnerizzati per riconoscere e contrastare alcuni tipi di cellule tumorali.

 

Le CAR-T possono quindi essere definite un “farmaco vivente” proprio perché prodotto a partire dalle cellule dello stesso paziente aprendo così ad un nuovo mondo, considerato che i farmaci convenzionali sono prodotti da sostanze chimiche o, in alternativa, sono anticorpi prodotti in laboratorio dai biologi. Un trattamento estremamente complesso e costoso, non sempre applicabile, ma laddove possibile, dai risultati incoraggianti per le aspettative di vita. Lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di CAR-T è parte integrante delle attività di ricerca condotte dal TecnoMed Puglia, il TecnoPolo per la Medicina di Precisione, coordinato da Giuseppe Gigli direttore del Cnr Nanotec di Lecce, e che nel suo nucleo fondatore vede anche l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, il Centro di malattie neurodegenerative e dell’invecchiamento cerebrale dell’Università di Bari con sede presso l’Ospedale " G. Panico" di Tricase e la Regione Puglia.

 

L'evento apre la nuova stagione della rassegna divulgativa "Jam session Nanotec: note di scienza su scala nanometrica", un progetto Cnr Nanotec di Gabriella Zammillo, realizzato in collaborazione con Liberrima.

A condurre e moderare la serata, Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa dal CNR.   Puoi scaricare la locandina da qui

Notte dei Ricercatori

Lecce, 27 settembre 2019

 

ex monastero degli Olivetani, ore 18:00 - 24:00

 
  Ritorna puntuale la Notte dei Ricercatori, l’evento più atteso dai tanti appassionati di scienza, ghiotti di conoscenza senza distinzione di età. E sempre più densa di contenuti è la partecipazione del @CnrNanotec che, per l’edizione 2019,  ha reso ancora più appetibile il calendario degli appuntamenti programmati all’interno del progetto europeo #ERN-Apulia  coordinato da Unisalento, tracciando un ideale tour tra gli intriganti campi del sapere che si dipana attraverso narrazioni, illustrazioni, laboratori hand-on, dibattiti, giochi per grandi e piccini e rappresentazioni teatrali. Clicca qui per il programma completo delle attività di Nanotec.   Per l'evento completo apri il link: www.laricercaviendinotte.it  
 

WELFARE E PARI OPPORTUNITA'

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14-22 ottobre 2019

 

Science coffee. Tre scienziate si raccontano: Luisa Torsi, Loretta L del Mercato, Eva Degl'Innocenti Bari - Fiera del Levante, 20 settembre 2019 - 17.30

Luisa Torsi, chimica, docente all’Università degli Studi di Bari e alla ABO Akademi University in Finlandia, tra le protagoniste della mostra della Fondazione Bracco . Loretta L del Mercato, biotecnologa - Ricercatrice CNR Nanotec. Esperta nell’uso delle nanotecnologie applicate in campo biomedico. Attualmente la ricerca si concentra sullo sviluppo di modelli cellulari di tumore del pancreas che consentano di testare l'efficacia di diverse terapie anticancro. Coordina il progetto ERC-StG “INTERCELLMED” finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (Erc). Eva Degl'Innocenti, Direttrice MARTA di Taranto [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]